

«Radica radichea!» 🤔
Lo dicevano ogni tanto i miei genitori, buonanime, di origine napoletana.
Non so quanti conoscono questo modo di dire, e nemmeno se esista la versione italiana. Il concetto però è semplice, assimilabile all'evangelico l'albero si riconosce dai frutti, naturalmente applicabile tanto in senso positivo quanto in quello negativo, a seconda del caso.
Parliamo, e in questi giorni se n'è parlato tanto, della nuova incredibile (in senso negativo) Ferrari Luce.
Sono in totale accordo con quanti hanno espresso, per essere gentili, giudizi critici. Da Montezemolo in giù, che ha dichiarato, senza troppi giri di parole, «spero si tolga almeno il cavallino da quella macchina».
E i meme, anche relativamente a questa dichiarazione, non sono certo mancati.
(È la Rete, bellezza!)
Chiariamolo subito
Quella in apertura NON è un'immagine generata da me con l'AI. Detto questo, ha davvero qualcosa di geniale… per il riferimento critico in sé. L'ho postata su FB nella mia pagina e, incredibilmente, ha raccolto in poche ore più di 1300 like, numeri ai quali non sono proprio abituato. Record precedenti, assai rari, al massimo ne contavano 100-200, ma la mia media è sempre delle poche decine. Poche, ma buone: non ho mai rincorso queste robe.
Né so quanti di questi utenti abbiano realmente capito qual è il richiamo storicomico: ho il sospetto, ma poco conta, che molti si siano divertiti più per il semplice fatto che fosse presente una porta USB per la ricarica, che per la sua posizione strana.
E no!
Il riferimento preciso, tutt'altro che velato, è al Magic Mouse di Apple che aveva, appunto, la porta USB sul fondo... e che BANALMENTE (ma dove ce l'hanno il cervello a Cupertino?) non ne permetteva l'utilizzo durante la ricarica.
Tradotto... Il miglior mouse di sempre.
🤣🤣🤣
Si comincia a intravedere un sottile (?) filo di collegamento con la Mela Morsicata. Con tanto, se vogliamo, di colpevole: informazione come sempre rintracciabile dalla Rete in pochi click.
Si nomina tra gli altri Jonathan Ive: a molti dirà poco questo nome, ma è stato uno dei designer più importanti di Apple. Tanto importante che Jobs disse di lui: è quello con più potere esecutivo in tutta la Apple, dopo di me.
Per dirla alla Zia Wiki: «Ive è celebre per aver disegnato molti dei prodotti Apple tra cui iPhone, iPod, iPad, iMac, MacBook Air, Apple Watch e AirPods. Il 27 giugno 2019, dopo aver lasciato Apple, annuncia che alla fine dello stesso anno, fonderà una sua azienda dal nome LoveFrom con Apple come primo e principale cliente».
In pratica, è lo stesso dei barbicozzi colorati (adoro chiamarli così) i modelli Mac che nel 1998 hanno avuto il merito di allontanarmi per sempre dalle follie di Cupertino, cosa che rivendico/racconto di continuo.
Rincaro la dose: sono così convinto che quel look plasticoso semitrasparente avrebbero fatto meglio ad evitarlo che - storia canta! - è durato per una sola generazione di Mac, per poi tornare (loro, non io) sulla retta via.
Per rimanere in tema look discutibile, di quel periodo per quell'azienda, come non ricordare quell'altra schifezza del primo iBook, a forma di conchiglia?
E che dire di quell'altra genialata del mouse tondo (e inutilizzabile) a corredo dei primi iMac?
Seriamente: ma che cazzarola fumavano, a quei tempi, a Cupertino?
Bah!
Tornando alla Ferrari Luce d.m.c. (non credo serva spiegare la sigla) sulla Rete sono presto comparse alcune proposte alternative interessanti, come ha fatto Sugar Design.
Quel nome, peraltro, mi ha fatto tornare in mente uno dei ritornelli di Mary Poppins, ovvero "Con un poco di zucchero la pillola va giù...🎶", una pillola assai amara da ingoiare, come temo staranno pensando molti dei potenziali acquirenti.
Naturalmente (ma va?) non sono né potrei essere uno di questi, ma sono sicuro che se lo fossi stato la mia reazione nei confronti della Casa di Maranello non sarebbe stata diversa da quella che mi ha portato ad abbandonare per sempre i Mac. Nonostante sia stato un accanito e convinto sostenitore negli anni precedenti.
Corsi e ricorsi... soliti!



