

#MicroC64 w/PCB: gioie e dolori!
La cosa si è complicata, tanto per cambiare, ma altrettanto… per cambiare… quando c'è un problema una soluzione la trovo.
«È che mi disegnano così!» (cit.)
Breve recap: dopo il rilascio del #MicroC64, non a caso avvenuto lo scorso 13 maggio, data del mio sessantaquattresimo compleanno, che volevo consacrare in qualche modo, ho ben pensato di dedicarmi anima e core (dual core per l'esattezza! 🤣) alla versione 2.0 con PCB.
La prima versione, per chi avesse perso la storia iniziale, aveva (anzi ha) i collegamenti interni tramite Dupont modificati. A mano, uno per uno, e con tanto ammmore! ❤️
Ne ho parlato nel precedente articolo dedicato, appunto, al rilascio della versione 1.0
Temevo che la cosa più complicata fosse la progettazione del PCB stesso, dal momento che l'ultimo da me realizzato (qualche decennio fa) era con i trasferelli, a base di piastre ramate vergini e casarecci bagni di acido non so cosa. Non ne avevo mai fatto uno con i moderni CAD, ma la questione in sé non mi spaventava. E infatti dopo appena un'oretta l'avevo già confezionato, bello e funzionante. Era solo da ottimizzare un po'.
Il diavolo veste... attillato!😁
Quel che non avevo tenuto nella giusta considerazione è che il cabinet, che non volevo modificare nelle dimensioni, nel suo spazio interno ha i decimi di millimetro contati.
Con l'aggravante, ma questo si sapeva, che per via del suo profilo angolato (riproduce fedelmente quello del C64 originario) un componente a seconda di dove lo posizioni nel PCB sull'asse verticale può creare o meno problemi... di chiusura.
Infatti la prima versione del PCB, per il quale non avevo tenuto conto di questo problemino, pur corretto dal punto di vista elettrico, non permetteva di chiudere il cabinet a causa dell'ingombro stesso del PCB e dei componenti su di esso.
Come ho risolto?
A modo mio, come al solito. Ovvero stampando in 3D una serie di mockup del PCB, via via ottimizzati, per rendere il tutto finalmente compatibile con il poco spazio a disposizione.
Riportando solo alla fine sul PCB le misure sperimentate, posizionando per benino tutti i componenti.
«So' maco!» (altra-cit.) 🤣



