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dT n. 23/2026 del 26.07.2026
Cornice stile Ritorno al futuro
   
JUL 26 2026
   

Immagine di apertura

ADP BASIC Reloaded

Ho effettuato un interessante esperimento in salsa AI: ho chiesto a Fable 5 di riscrivere il codice da zero…

ADP BASIC, chi era costui?

Chiederselo, probabilmente, implica il fatto di trovarsi per sbaglio su questo sito, pertanto la tentazione di non rispondere e andare avanti è tanta. Ma visto che l’ipotesi è, ringraziando nonsochì, tutt’altro che remota… tanto vale riassumere qui un po’ di informazioni. Essendo però parte in causa, non lo faccio io, ma lo chiedo all’ottimo, insostituibile, Nonno Google.

Immagine_inlineChe le sa… tutte!!! 🤣Immagine_modal

Come è consuetudine d’oggi, ho scritto la domanda direttamente nella barra indirizzi di Chrome, indirizzandolo q.b. per evitare che sbagliasse mira: Cosa era l'ADP Basic, di cui si è parlato negli anni 80 sulla rivista MCmicrocomputer? 

La sua, dettagliata q.b., risposta la trovate nello screenshot. Non nascondo di aver proseguito la conversazione, sollecitato dal suo stesso suggerimento, il che evidenzia una sua conoscenza ulteriore, ovvero: Vuoi sapere di più su come funzionava il trucco in linguaggio macchina? Vi risparmio i dettagli, ma posso dirvi che… la sa, la sa!

Tornando a Fable 5 e all’esperimento…

Come è andata a finire? Aspettatamente bene, nel senso che con i progressi fin qui raggiunti dai moderni chatbot AI in ambito vibe coding, sarebbe dovuta essere in ogni caso una passeggiatina in discesa. A maggior ragione con Fable delle meraviglie, noto per le sue speciali capacità.

Immagine_inlineHo bussato alla sua porta in assetto punta di piedi, nel senso che non volevo farmi sgamare troppo velocemente, visto che Claude (col quale lavoro da tempo) sa tantissimo di me, incluso di cosa mi sono occupato in passato su MCmicrocomputer. 

Prompt: Ho un vecchio Commodore 64 con il suo Basic standard al quale vorrei aggiungere alcuni comandi non presenti, ad esempio DIR per visualizzare i programmi presenti sul disco senza utilizzare il classico LOAD "$",8 : LIST che, come noto, si sostituisce al programma basic eventualmente già in memoria. Puoi aiutarmi?

Chi conosce, o ricorda, l’ADP Basic sa peraltro che a quei tempi il mio comando non distruttivo per listare il contenuto di un disco era CAT (non DIR), ma l’ho fatto apposta per non dargli un appiglio sgamatorio in più. 

La sua prima risposta è stata, prevedibilmente, rassicurante: Certo che posso aiutarti, e il progetto è un grande classico: quello che vuoi realizzare è un "wedge", cioè una routine in linguaggio macchina che si inserisce nel flusso dell'interprete Basic per riconoscere comandi nuovi prima che il Basic V2 abbia modo di sputare il suo ?SYNTAX ERROR. È esattamente la tecnica del famoso DOS Wedge di Commodore (quello dei comandi @ e @$ sul disco test/demo del 1541), ma scriverlo da zero è molto più divertente e ci permette di aggiungere DIR come parola vera e propria, ed eventualmente altri comandi in futuro.

Tutto ok, dunque? 👀

Immagine_inlineQuasi, dai

In realtà non è filato tutto liscio sin da subito. Come spesso capita, ma sarebbe meglio dire mi capita, ha proposto inizialmente una soluzione - come dire? - di quelle un po’ a tirar via

Funzionante, forse, di sicuro sbrigativa per lui: ma nessuno gli ha chiesto di risparmiare sui token AI, che di certo non pagava Fable 5 stesso (e nemmeno io, visto che stavo utilizzando un credito omaggio ricevuto a sorpresa nei giorni scorsi). 

Fatto sta che ho dovuto inizialmente indirizzarlo un po’, onde evitare di finire fuori strada… alla prima curva impegnativa. Il tutto senza farmi sgamare, mantenendo il gran segreto. Ovvero che si trattasse di un test, bell’e buono, per Claude Fable 5.

A proposito, sapete quanto sarebbe costato il test se l'avessi fatto realmente a spese mie? Quasi 35 euro: no comment. 

Let’s go!

Preso atto che fosse in grado di aiutarmi ho alzato subito l’asticella, cosa che involontariamente mi ha fatto scoprire che non stessimo (stesse) procedendo nella direzione giusta: Oltre al DIR, prevederei sin da subito altri comandi per il disco, come RENAME "file1", "file2" (rinomina file1 in file2); ERASE "nomefile"; DLOAD "nomefile" (carica da drive 8 il file indicato); DSAVE "nomefile" (salva su drive 8 il file indicato); FMAT "NomeDisco" (effettua la formattazione).

Immagine_inlineMi ha infatti segnalato che le due istruzioni DLOAD e DSAVE avrebbero creato qualche problema in quanto LOAD e SAVE erano già comandi esistenti, proponendo un rattoppo per aggirare l’ostacolo. L’ho bloccato subito: Questo è vero se utilizziamo la tokenize routine in ROM, ma nulla vieta di realizzarne una nuova in RAM (che gestisca anche i nuovi comandi, incluso DLOAD e DSAVE) indicando agli indirizzi  $0304 e $0305 dove questa è mappata. Concordi? 🤔

Concorda, concorda, la sua risposta la trovate nello screenshot. Non so perché, ma ho voglia di fare le fusa 😁

Per farla breve...

Superato questo minimo scoglio è filato davvero tutto liscio, anzi il buon Fable 5 (grazie al senno di oggi, che all'epoca, forte della mia inesperienza, certamente non avevo) per alcuni dettagli ha fatto addirittura meglio di me a suo tempo. Ad esempio aggiungendo di sua sponte un prompt Y/N per evitare formattazioni accidentali. Ma quelli erano altri tempi e queste distrazioni erano rare.

(Sì, vabbè... 🤣🤣🤣)

Non ho reimplementato tutte le funzioni - ripeto, era solo un test - ma chi volesse provare il CLD BASIC, Claude Basic, con i primi sei comandi disco perfettamente funzionanti, può scaricarlo da qui. È un caricatore in Basic standard che legge i valori DATA e li poka dove serve.

Proprio come faceva il mio a suo tempo.

AdP

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Video generato da NotebookLM, fornendogli solo il link a questo articolo.


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Progetto a cura di  Andrea de Prisco - AdP

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