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dT n. 14/2026 del 05.05.2026
Cornice stile Ritorno al futuro
   
MAY 05 2026
   

Immagine di apertura

«Alicio» nel Paese delle Meraviglie 😁

A volte capita di sentirmi proprio come il personaggio di Lewis Carroll e, come sempre, non fatico ad ammetterlo.

Mi riferisco al mare magnum dei Chatbot AI da cui siamo stati inondati da un paio d'anni abbondanti a questa parte. Anch'io mi ci sono tuffato, pur non subitissimo, dopo aver testato la temperatura dell'acqua con la punta dell'alluce. Immagine_inlineNon sembrava né tanto fredda, né bollente… quindi… splash!

Sono tutt'altro che pentito del tuffo, né credo lo sarò a breve (a meno di inattesi sconvolgimenti dello scenario), ma continuo a saperne molto poco e a stupirmi assai più del necessario.

Come immagino accadrebbe ad Alice, anzi Alicio, nel Paese delle Meraviglie.

Sotto a chi tocca

Da un anno e mezzo a questa parte utilizzo l'AI principalmente per il vibe coding leggero, ovviamente non fidandomi ciecamente di quanto mi viene proposto, avendo un po' competenza in materia. Infatti in più di un'occasione ho dovuto tirare le orecchie al Chatbot AI di turno, facendogli gentilmente notare che se approcciava alla soluzione del problema come dicevo io era sicuramente meglio. Riconoscendolo sempre, al solito inzuccherando la risposta con i loro consueti e spesso stucchevoli Hai ragioneÈ una soluzione genialeMolto meglio come dici, ecc. ecc.

Di turno perché ne ho sperimentato più di uno, saltando spesso dall'uno all'altro in seguito a delusioni per non dire incazzature. E anche questo sembra sia normale. La prima esperienza intensa l'ho avuta con quello più famoso, ChatGPT, da me simpaticamente ribattezzato sin dall'inizio gipitìSIGNÒ.

Immagine_inlineCon questo, a fine 2024, ho rinnovato totalmente digiTANTO.it che fino ad allora aveva molte poche parti dinamiche, trattantosi principalmente di un sito (quasi abbandonato per quel che riguarda la manutenzione del codice) prevalentemente statico-html. Perfino con i frame, che non saprei dire a quale era geologica appartengano.

Tutto sommato è andata piuttosto bene, salvo poi scoprire qualche magagna imprevista che ha alzato improvvisamente il livello di guardia.

Devo anche dire che ci lavoravo, nei ritagli di tempo, con un account free, ma se quello doveva essere l'invito a passare a un abbonamento... mi sa che sbagliano tattica.

Il salto quantico

Mi sono quindi affaciato in casa Anthropic, sentiti molti pareri positivi al riguardo. Con l'AIuto di Claude, la prima cosa di cui mi sono occupato è stata l'aggiornamento PHP/mysql del sito, a un più robusto 8.x visto che quello storico (attivato nel 2009 al tempo dello sviluppo di MC-online.it) era un pericoloso 5.1.qualcheccosa. Oltre ad ottimizzare (dovrei dire correggere) alcune pagine PHP del sito, e mi riferisco proprio alle sospette magagne prima anticipate che hanno avuto grazie a Claude piena conferma.

Immagine_inlineToc-toc...

Poi, inaspettatamente, ha bussato alla mia porta Gemini. Mi ha proposto 6 mesi di prova gratuita del loro abbonamento Pro, che include peraltro anche 2 TB di spazio drive&Co. oltre a limiti meno restrittivi su NotebookLM: dettagli per me non secondari. Che faccio, lascio? No, ho - graziearkà! - aderito subito, salvo poi sfancularlo adeguatamente pochi mesi dopo.

Con Gemini mi sono occupato principalmente del coding di Arduino, per il progetto #ScanDiaAtHome, e dell'ESP32 per l'upgrade in salsa IoT del #MiniUPSinCC e, soprattutto, del recente progetto #MicroC64 che rilascerò a giorni. Anzi, NEL GIORNO del mio sessantaquattresimo compleanno, rispetto al quale non potevo far finta di nulla, con quel numero magico che porta in sé.

E con quest'ultimo ha mostrato tutti i suoi limiti. Quando il gioco s'è fatto duro, risolvere problemi seri nel codice che esso stesso aveva generato (ad esempio far funzionare il SID, ovvero l'audio, dell'emulatore C64 da me utilizzato), non è stato capace di fare altrettanto il duro. Mi ha fatto così incaxxare che ho dovuto licenziarlo per sempre, punto. Così al termine del periodo di prova… ho detto NO GRAZIE, gimnìSIGNÒ (tornando con il capo cosparso di cenere a Claude AI).

Immagine_inlineConcludendo...

Ok, immagino venga spontaneo chiedersi cosa diavolo ci azzecchi tutto questo racconto con il titolo, il sottotitolo e l'immagine d'apertura di questo pezzo.

Chiarisco subito: riguardo all'intelligenza artificiale (di oggi) continuo ad avere un atteggiamento timido q.b. nei confronti dei vari Chatbot AI e in particolare non ho mai curiosato più di tanto nelle varie, tante, impostazioni previste. E di questo, ci mancherebbe, NON ne vado affatto fiero.

(È che mi disegnano così! cit.)

Immagine_inlineAd esempio sapevo che avessero una memoria per mantenere un po' di informazioni, utili soprattutto per non ripartire da zero ogni nuova chat iniziata. Nulla da eccepire o da sorprendersi.

Viceversa ignoravo totalmente che Claude AI - forse anche gli altri chatbot, non so - generasse quotidianamente una sorta di profilo utente, in completa autonomia, chiacchierata dopo chiacchierata (che preferisco definire brAInstorming).

Non si tratta di informazioni a suo uso esclusivo, interne o nascoste, né tantomeno contenenti dati sensibili prelevati chissà dove, perché navigando nelle varie sottopagine non solo è possibile visualizzarle ma addirittura editarle se qualcosa non dovesse tornare, in caso di fraintendimenti da parte sua.

Così (di me) ho scoperto che… beh, vi lascio agli screen shot se siete curiosi.

AdP

Video generato da NotebookLM, fornendogli solo il link a questo articolo.


#digiTANTO#Video#AI#VideoAI#MC-style#ESP32

Progetto a cura di  Andrea de Prisco - AdP

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