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dT n. 26/2026 del 30.08.2026
Cornice stile Ritorno al futuro
   
AUG 30 2026
   

Immagine di apertura

Commodore 77: dove andremo a finire? 👀

Quando Night City incontra gli anni '80: il senso del nuovo «piucchesessantaquattro».

Saranno i miei passati traumi da Ritorno al futuro, ma non smetto mai di provare a immaginare come avrei reagito, negli anni 80, se l'altro me del futuro - caldo caldo di DeLorean - mi avesse raccontato e magari mostrato quello che stiamo vivendo 40 anni e passa dopo. Intorno a quell'amata macchina che, a quanto pare, non ha mai smesso di essere tale.

Ovvero che il computer più venduto della storia sarebbe tornato nel futuro per far girare una cartuccia della mega-corporazione Arasaka. Se avessi avuto modo di raccontarlo, col senno di oggi, quarant'anni fa... mi avrebbero probabilmente consigliato uno bravo, ma proprio bravo bravo! 😁

Immagine_inlineRealtà o fantascienza?

La prima, che ha superato a quanto pare la seconda: la neonata - e da molti criticata - new Commodore, in collaborazione con i polacchi di CD Projekt Red, ha annunciato uno dei progetti più controversi e inattesi che ci saremmo mai potuti aspettare. Non si tratta dell’ennesima miniconsole racchiusa in un guscio di plastica per far cassa sui ricordi d'infanzia.

Si tratta di un’operazione culturale e tecnologica molto più profonda, un ponte cyberpunk che collega il 1982 con il futuro distopico di Night City.

(Wow!!!)

Estetica da Cyber-Reliquia

A prima vista, inutile girarci attorno, il nuovo nato sembra proprio un oggetto estratto dal bagagliaio di un Nomad fuori dalle mura di Night City. La scocca riprende fedelmente la celebre forma biscottone del C64 originale, ma la plastica beige ha lasciato il posto a una finitura industriale, segnata da graffi artificiali, usura simulata e decalcomanie che sembrano applicate da un netrunner clandestino.

Immagine_inlineBellissimo, per gli amanti del genere.

Come se non bastasse, sulla scocca spicca il logo di Seocho Electronics, la multinazionale fittizia che nell'universo di Cyberpunk 2077 produce hardware di consumo. A completare il quadro c'è il pezzo forte per ogni collezionista: una vera cartuccia fisica da 2MB marchiata Arasaka che contiene una demo software dedicata.

A colpo d'occhio, la macchina non è un semplice tributo statico, vuole essere un oggetto di scena interattivo che fonde la nostalgia degli anni '80 con l'estetica sporca e futuristica del gioco di CD Projekt Red.

Compatibilità (sedicente) totale

Nonostante i muscoli a ben 77 MHz e il look futuristico, il Commodore 77 non rinnega le sue radici, anzi. La macchina garantisce infatti una compatibilità hardware superiore al 99,9% con l'intero catalogo storico del C64. All'accensione, superata la veste grafica a tema Cyberpunk, ci ritroviamo davanti al mitico cursore lampeggiante (e chi se lo scorda?) del BASIC 2.0, pronti a digitare righe di codice o a caricare i vecchi classici.

Immagine_inlineNon mancano, né potevano mancare, le porte originali sul retro. Non si è costretti a usare la porta HDMI o le moderne chiavette USB: se in cantina abbiamo ancora, funzionanti, il monitor Commodore 1702, il vecchio joystick Quickshot, la rumorosissima MPS 801, il leggendario Datassette o il mitico Drive 1541, possiamo collegarli direttamente e tornare a vederli all'opera.

Avviando un vecchio gioco dell'82, il chip FPGA (una tecnologia che clona i circuiti originali via hardware invece di emularli) riduce automaticamente la sua frequenza a 1 MHz, assicurando che la velocità di gioco e il flusso audio del chip SID siano identici al millisecondo a quelli di quarant'anni fa.

Immagine_inlineA chi è rivolto?

Non a chi cerca una macchina da produttività ufficio, nemmeno di quella anni 80. Il Commodore 77 si posiziona in quella nicchia dorata dove il collezionismo premium incontra la demoscene e la musica chiptune. È soprattutto uno strumento per artisti digitali che vogliono sfruttare le capacità audio del chip sonoro potenziato e per i videogiocatori che cercano il pezzo definitivo da esporre in bacheca.

Con un prezzo di prevendita fissato a 377 dollari, nemmeno tanti riflettendoci bene, e consegne previste per i primi mesi del 2027, il Commodore 77 è una scommessa affascinante. Non un semplice ennesimo gadget nostalgico usa e getta, ma una macchina reale, attuale, particolarmente potente e programmabile, a dimostrazione del fatto che il mito del C64 non ha ancora smesso di dire la sua, nemmeno nel futuro distopico di Night City.

AdP

Il Glossario di Night City.
(guida per i non iniziati. Ehm...)

Night City: La tentacolare e pericolosa metropoli della costa occidentale degli Stati Uniti in cui è ambientato Cyberpunk 2077. È una città-stato controllata dalle mega-corporazioni, simbolo del degrado sociale e del progresso tecnologico estremo.

Arasaka: Una delle mega-corporazioni globali più potenti e temute nel mondo di Cyberpunk. Di origine giapponese, è specializzata in sicurezza aziendale, servizi bancari e produzione di armi e tecnologie avanzate.

Seocho Electronics: Una corporazione minore (di origine sudcoreana) presente nei retroscena del gioco, specializzata nella produzione di elettronica di consumo, moduli di memoria e vecchi componenti hardware.

Nomad: Una delle tre origini (o stili di vita) del gioco. Sono membri di clan e famiglie che rifiutano la vita soffocante della città, preferendo vivere nel deserto circostante (le Badlands), arrangiandosi con il contrabbando, la sopravvivenza e il riciclo di veicoli e vecchi hardware.

Netrunner: Gli hacker d'élite del futuro cyberpunk. Utilizzano impianti cibernetici cerebrali per interfacciarsi direttamente con la rete informatica globale, navigando nel cyberspazio con la propria mente per rubare dati o violare sistemi di sicurezza.


#digiTANTO

Progetto a cura di  Andrea de Prisco - AdP

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