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Digitando, digitando... n. 22/2009 del 08.06.2009

"Natal"... quando arriva, arriva!  :-)

di Andrea de Prisco

In principio era il joystick. Anzi, prima ancora, c'erano i cosiddetti "pad" del mitico "Pong": il primo videogioco domestico (ammesso fosse corretto chiamarlo così) Il "mitico Pong", forse il primo videogioco domestico (apparso a metà degli anni 70)che ha accompagnato i pomeriggi "doposcuola" di molti di noi. Parlo, per intenderci, degli anni settanta - la metà se non ricordo male... - pertanto il riferimento sarà ben chiaro forse ai soli over 40 - anche 45... - come il soprascritto :-)

I pad del mitico Pong - nel pronunciare tale frase sembra addirittura di sentire i rimbalzi della quadrata palletta! - erano addirittura analogici (nient'altro che un potenziometro adeguatamente carrozzato per una presa più agevole) così come analogica era l'elettronica di controllo e visualizzazione in bianco e nero sul televisore di casa.

Quest'ultima, l'elettronica in gioco, andava a "sfruculiare" direttamente la linea di scansione del cinescopio... come recita pubblicamente "Zia Wiki".

Non ho alcun dubbio al riguardo... del resto, lo ripeto, io c'ero a quell'epoca e posso testimoniare che le matrici di pixel, le schede grafiche, e quant'altro oggi sia deputato alla visualizzazione su schermi video di contenuti "elettronici" al massimo stavano in pectore a qualche ricercatore più fantasioso.

Saltando a piè pari una trentina abbondante di anni, per la precisione circa 34... suonati!, eccoci ai giorni d'oggi: 2009.

La notizia BOMBA della settimana riguarda l'annuncio, da parte di Microsoft, nel corso dell'Electronic Entertainment Expo 2009 di Los Angeles (conclusosi da pochi giorni), dello strabiliante "Project Natal".

"Project", di primo acchito, sta proprio a significare che il prodotto è tutt'ora in fase sperimentale... e non si sa nemmeno se lo troveremo sotto l'albero (di Natal??? :-))) quest'anno o il prossimo. Forse più probabilmente il prossimo.

Non è una nuova console di videogiochi (in Microsoft non fanno che ripetere: "lunga vita a Xbox 360!") ma, da una parte, un "piccolo" accessorio della attuale Xbox, dall'altra una vera e propria nuova "filosofia di interfacciamento" uomo-macchina. Forse questa è una più saggia chiave di lettura della parolina "Project".

Tra l'altro, ironia della sorte, capita proprio "a fagiuolo" rispetto al mio ragionamento, la scorsa settimana, in queste stesse pagine.

Lì fantasticavo di interfacciamento diretto cervello-computer. Questi, viceversa, nel loro piccolo fanno proprio sul serio.

Allora... venendo al punto... qual è la novità stratosferica di "Project Natal"?

Come recita nel bel mezzo del video uno slogan della Microsoft stessa, la novità più consistente sta nel fatto che "TU SEI IL CONTROLLER". Non hai bisogno di afferrare alcun oggetto (nemmeno dei più tecnologicamente avanzati, tipo quello della Nintendo Wii) per interagire con la console di Microsoft.

Basterà - si fa per dire! - collegare alla Xbox 360 un piccolo dispositivo da posizionare alla base del televisore.

L'affarino, mostrato qui a lato, non è che un "banalissimo" :-))) scanner tridimensionale del vostro salotto, con spiccate capacità audio (riconoscimento vocale e finanche dello stato d'animo dei giocatori); video (stereoscopico, come "usano" finanche gli umani); di prossimità e chissà dotato di quali altre diavolerie ipertecnologiche per la la gioia (e lo stupore) di tutti gli occupanti il divano antistante l'intero ambaradàn videoludico!

Se avete già visto il filmato su Youtube a corredo di questo articolo, avrete sicuramente notato come il "piccolino" sia in grado non solo di "mappare" i movimenti di una singola persona ma addirittura di seguire le gesta anche di più individui contemporaneamente (Microsoft dichiara che è in grado di mappare i movimenti delle singole dita della mano!). Allo stesso modo avrete certamente notato le capacità di riconoscimento vocale: si sente, a un certo punto, un "risposta esatta!!!" nello svolgimento di un quiz interattivo.

Quel che però, a mio avviso, è più interessante (parlo da NON utente di videogames, se non ai tempi - per soli fini di curiosità! - del mitico Pong) riguarda le implicazioni "extra Xbox" che tale brevetto può comportare.Clicca per ingrandire...

Già nel video promozionale di Microsoft si scorgono utilizzi tutt'altro che videoludici, almeno nel senso classico del termine. La ragazza si connette con una sua amica che le mostra alcuni abiti da provare sul proprio avatar: così la ragazza può addirittura vedere quell'indumento come le sta.

Poi, in finale di video, in pieno stile "Minority report" la coppia sul divano sfoglia, semplicemente gesticolando, i film disponibili (immagino sull'hard-disk collegato alla Xbox) e, pronunciando la frase "play video", si godono lo spettacolo.

Anche questo non ha nulla a che vedere con i videogames e chissà che non ci ritroveremo la medesima tecnologia in ambito, per così dire, tradizionale.

Chiudo ricordando la frase conclusiva del video promozionale di "Project Natal", nella speranza (ripeto) di non vedere tutto questo ben d'Ibbill solo in ambito Xbox: "The only experience you need is life experience".

Erano anni, oserei dire decenni, che l'aspettavo! :-)


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