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dT n. 24/2026 del 02.08.2026
Cornice stile Ritorno al futuro
   
AUG 02 2026
   

Immagine di apertura

La Crusca? Dai, seri, è uno scherzo… 👀

Una scoperta a dir poco... «petalosa»

In questi giorni di condizionatori a palla, proprio non ho voglia di dedicarmi a questioni serie e, mi perdonerete, perdo il mio tempo con Google e i suoi meccanismi di ricerca. A volte nascosti, spesso poco chiari o efficaci.

Immagine_inlinePer arrivare al risultato ero partito dalla Modalità AI, che uso spesso, per poi tornare al motore classico, fino a poco tempo fa interrogabile anche tramite API.

Quindi?

Cercando cercando, ho scoperto per caso di essere citato per ben due volte in un paper pubblicato sul prestigioso periodico Italiano digitale, edito dall'Accademia della Crusca: Risemantizzazioni e neoformazioni tra linguistica e informatica: token, tokenizzazione e NFT, a firma della ricercatrice CNR Lucia Francalanci.

Dire che mi è preso un colpo è il minimo, mi fa incazzare solo il fatto di non averlo appreso, circa tre anni fa, tramite Google Alerts, visto che il mio nome è lì caricato da sempre.

Vabbè, lo càzzio quanno c'ho tempo!🤣

Omonimie e non solo

In pratica volevo cercare tutte le pagine, escludendo le mie, in cui a vario titolo ero stato citato. Ovviamente, specificando su Google solo il mio nome e cognome, opportunamente virgolettato, escono fuori così tanti risultati intrisi di rumore, da diventare una ricerca inutile per il mio scopo.

Immagine_inlineNon solo perché sulla Rete da qualche anno sono arrivati molti omonimi, da un calciatore della provincia di Salerno fino a un cardiochirurgo del Gemelli, per non parlare di un notaio di Velletri (RM) con il quale prima o poi mi piacerebbe firmare un atto. Un testamento, ad esempio! 😁

L'altro problema, numericamente più importante, riguarda il fatto che risultano poco utili qui i miei commenti su Facebook, così come gli articoli di MC, quelli su digiTANTO.it per non parlare di Amazon in tutte le sue estensioni geografiche il quale mi ricorda che le mie pubblicazioni sono in vendita in tutti i mercati. E questo nonostante, strada facendo, avessi aggiunto una sfilza di…

-site:amazon.it -site:amazon.com -site:amazon.es -site:amazon.de -site:amazon.fr ecc. ecc.

Niente, i risultati di Amazon comparivano lo stesso. Uhm, la cosa mi puzza un po’! 🤔

Come li ripulisco ‘sti risultati?

Stringi stringi, ma aggiungerei anche un tanto per cambiare, la soluzione più controllabile era procedere manualmente, di fino. Purtroppo Google non consente di esportare i risultati delle ricerche, e quando era possibile tramite la sua API (non più utilizzabile) era limitato al numero massimo di 100 risultati, nel mio caso insufficiente.

Immagine_inlineMa dove non arriva (più) Google, arriva qualcun altro. Esiste infatti una API, SerpApi, che permette di fare la stessa cosa esternamente. Per di più senza i limiti nel numero di risultati, funzionando... che è una bellezza! 

Nonché gratuita per modiche quantità di utilizzo.

Tombola!

Per farla breve…

Dopo la semplice registrazione su SerpApi.com è bastato installare due librerie (pip install google-search-results openpyxl) e buttare giù un semplice script Python che, tramite l’API in questione, accede a risultati di ricerca poi gestibili come meglio si crede. Nel mio caso salvandoli in formato Excel, pronti all’uso.

Riordinando la tabella per “dominio” è stato così facile eliminare tutti gli intrusi, che come dicevo non erano pochi. Scoprendo, tra quelli validi, vere e proprie sorprese.

Il web, si sa, non finisce mai di stupire!

AdP


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Progetto a cura di  Andrea de Prisco - AdP

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