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Digitando, digitando... n. 06/2023 del 13.01.2023

Apertura

HP 95LX: il palmtop che non è

di Andrea de Prisco

Come ebbi modo (anzi l’onore!) di riportare a suo tempo - più di trent’anni fa - su MC, è più facile stabilire cosa NON sia l'HP 95LX piuttosto di capire cosa sia.

Cito testualmente:

NON è un personal computer. NON è un laptop o un notebook. NON è un "organizer", né una agenda elettronica tascabile. È… l'HP 95LX e basta. Esattamente come dire che si tratta di una significativa pietra miliare nel personal computing. Tanto personal da stare comodamente in tasca per essere utilizzato dappertutto. In aereo come in taxi o… in ascensore; a tavola [[ NON L’AVESSI MAI SCRITTO! ndr@2023 ]] tra una portata e l'altra in una cena d'affari (dove due conti al volo non guastano mai) o durante una riunione improvvisata nella stanza del direttore.

Ha praticamente "tutto... di tutto". Del personal computer ha la cosiddetta compatibilità: il processore utilizzato è 8088-compatibile a una velocità dichiarata di 2.5 volte superiore l'XT standard dell'IBM. Al suo interno, quale "ciliegiona" troviamo nientepopodimeno che il Lotus 1-2-3 nella sua pienezza: non uno spreadsheet-ino in grado di leggere file 1-2-3 ma il programma originale release 2.2 "bruciato" nella ROM di sistema. Già… il sistema: inutile dirvi che l'attrezzo ha al suo interno anche l'MS-DOS 3.22 con una sua shell richiamabile in ogni momento.

Navigando ancora nella sua ROM troviamo, dell'organizer, un ottimo programma di gestione appuntamenti che permette di organizzare le cose da fare in determinate date o con cadenza settimanale, mensile, annuale ed una comoda agenda per numeri telefonici ed indirizzi.

Della calcolatrice, ricordiamo che Hewlett Packard è sicuramente numero 1 anche in questo, la HP 95LX dispone al suo interno di un calcolatore finanziario avanzato con funzioni matematiche trigonometriche, tracciamento e studio di funzioni di una variabile.

Poi troviamo un filer per il trasferimento di file all'interno o all'esterno dell'HP 95LX (tramite cavo seriale se collegato ad un PC o direttamente tramite l'incorporata interfaccia ottica a raggi infrarossi se lo scambio file avviene con un altro HP 95LX).

Per finire, non manca naturalmente un programma di comunicazione con tanto di emulazione terminale VT100 e protocolli di trasmissione Kermit e Xmodem.

La RAM assomma a ben 512 K. E dico "ben" grazie soprattutto al fatto che tutti i programmi nella ROM non devono essere caricati nella RAM per funzionare ma "girano" direttamente nel loro habitat. Quindi Lotus a volontà e tutta la RAM disponibile per mega spreadsheet da spavento.

Tanto RAM che ROM, poi, sono facilmente espandibili grazie all'alloggiamento per RAM/ROM card presente sulla macchina e utilizzabile come drive "A:" del sistema.

Il prezzo? Sicuramente contenuto: solo 1.045.000 lire, ovvero addirittura 5000 lire meno del costo del solo 1-2-3 che troviamo al suo interno. Dire che è un miracolo è poco...

[[ e non ho cambiato idea nel 2023 ]]

 

 


 

La tastiera era “fin troppo” completa. Nel senso che tutti quei tasti in uno spazio così ridotto potevano starci tutti solo se di ridottissime dimensioni. Per fortuna erano ben distanziati (oltre che di indiscutibile/impeccabile qualità HP) e quindi si lasciavano usare senza particolari sofferenze.

 


 

Sul lato sinistro era presente il consueto, a quei tempi, alloggiamento per schede PCMCIA. Sul lato opposto l’alloggiamento per la batteria di backup (manteneva i dati in caso di scarica o sostituzione delle pile stilo principali), la porta IR per l’interfacciamento con altri dispositivi HP, la porta seriale per il collegamento al PC, la presa per un eventuale alimentatore esterno.

 


 

Il cavetto di collegamento e il CORPOSO manuale entrambi forniti a corredo. Notare come quest’ultimo non fosse un “foglietto illustrato” come succede oggi!

 


 

Non mancarono gli accessori “terze parti”, come questa poco utile docking station che, a dispetto dello spessore, non faceva altro che riportare sul retro porta seriale (su connettore standard DB9) e presa d’alimentazione. La stessa azienda, Sparcom, aveva in catalogo anche una unità floppy disk 3,5’’, autoalimentato da batterie ricaricabili, sicuramente più utile della ingombrante e poco ergonomica “stazioncina”!

 


 

Tecnologicamente più interessante era la soluzione Motorola NewsStream per gestire, con l’HP 95LX, la ricezione di messaggi alfanumerici di tipo “cercapersona”: modalità di comunicazione wireless, peraltro unidirezionale, antecedente il GSM e i relativi SMS.
Parliamo davvero di mobilità preistorica!

 


 

Uno sguardo, finalmente, anche all’interno. Dico “finalmente” perché a suo tempo, per la prova pubblicata su MC, ci fu “sconsigliato” (per usare un eufemismo) di aprire la macchina ricevuta in redazione.
Come era da attendersi, BELLA anche dentro!

 


 

:-)

 


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