di
Andrea de Prisco
A giudicare
dall'eco di disperazione, disseminata in
Internet un po' dappertutto, la
configurazione di un generico router su una
ADSL Business di Telecom (ovvero con IP
fisso) pare sia un'operazione tutt'altro che
banale. Ma per colpa di chi?!? :-)))
Personalmente ho
investito tre mattinate del mio (poco) tempo
a disposizione per venirne a capo. E la
complicazione di tutto, qualora non fosse
chiaro, risiede soprattutto nella scarsa
collaborazione dell'azienda fornitrice del
servizio, che più d'una volta - contattata
al 191, riservato alle aziende - se n'è uscita
dicendo: "non offriamo assistenza per i
router non forniti direttamente da noi".
Bene... mi sta
anche bene da un certo (il loro) punto di
vista... ma volete almeno fornire tutti, ma
proprio TUTTI, i parametri necessari per
potersela cavare, agevolmente, in completa
autonomia?!?
Vi racconto un
po' la storia...
A fine luglio
Telecom attiva una ADSL "Alice 20 mega
adptive" per l'azienda con la quale
lavoro. Dal momento che il loro router, in
comodato d'uso, costava la bellezza di 30 euro
al mese, è stato deciso (ovviamente) di
utilizzarne uno "tutto nostro", da
configurare per il collegamento.
Il tecnico che
ha installato l'ADSL ha lasciato un foglio
scritto a penna riportante le seguenti
indicazioni:
"REALIZZATA
TRASFORMAZIONE ADSL SU LINEA RTF ED
EFFETTUATE PROVE DI NAVIGAZIONE CON ROUTER
MULETTO CON ESITO POSITIVO".
(complimenti!, ndr)
Poco sotto,
sempre scritto a penna, i parametri secondo
LORO sufficienti per la configurazione, e
cioè:
PUNTO-PUNTO LATO
CLIENTE:
(indirizzo IP 1)
e (Subset mask 1)
LAN (DEFAULT
GATEWAY ROUTER):
(indirizzo IP 2)
e (Subset mask 2)
DNS: (Indirizzo
IP 3) (Indirizzo IP 4)
Nota:
ovviamente gli indirizzi IP reali, forniti
da Telecom, non sono stati riportati in
questo articolo
Alzi la mano chi
è in grado di capire cosa farci con questi 6
gruppi di numeri...
Infatti, nei
primi due giorni non c'è stato modo di
connettersi ad Internet con il router
utilizzato (un apparato D-Link) nonostante
le tantissime prove su prove effettuate
basandosi sul solo "buon senso" (tecnico).
Poi,
finalmente, sono riuscito a parlare con la
persona giusta (in Telecom) la quale, dopo aver
nuovamente ribadito che loro non offrono
assistenza per questi casi (ok, purché
l'accendiamo!!!), ha "scucito" le
informazioni mancanti:
-
Nel
fogliaccio di Telecom, scritto a penna,
non viene specificato il protocollo di
incapsulamento, parametro tutt'altro che
secondario: RFC 1483 LLC. Se il
vostro router non lo contempla...
inutile perdere altro tempo per cercare
di farlo funzionare! (correte a
comprarne un altro)
-
Il parametro
"PUNTO-PUNTO LATO CLIENTE" va
completamente ignorato: serve per alcuni
particolari tipi di router, come quello
fornito da Telecom e, a detto del
tecnico giusto, non serve in
tutti gli altri casi, come nel nostro!
(E perdiamo tempo... direbbe Totò)
-
Un qualsiasi
indirizzo del pool DEFAULT GATEWAY
ROUTER (gli indirizzi IP fissi assegnati
da Telecom per la vostra ADSL), eccetto
i primi due e l'ultimo (!!!), va
indicato come IP fisso del router e come
default gateway dello stesso, con la
relativa Subset mask riportata sul
fogliaccio.
-
I DNS (IP3 e
IP4) vanno inseriti, e questo, solo
questo, si sapeva..., sulle
macchine in rete o, meglio ancora,
impostati nel server DHCP del router
affinché vengano forniti automaticamente
ai client.
(Tombola!!!)
Solo così
funziona. Solo così viene contestualmente
scongiurato il travaso di bile che tutto ciò
stava provocando! Grrrrrrrrrrrrr!!!