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ADSL Telecom Business: come uscirne vivi, felici & contenti!

10.08.2009

di Andrea de Prisco

A giudicare dall'eco di disperazione, disseminata in Internet un po' dappertutto, la configurazione di un generico router su una ADSL Business di Telecom (ovvero con IP fisso) pare sia un'operazione tutt'altro che banale. Ma per colpa di chi?!? :-)))

Personalmente ho investito tre mattinate del mio (poco) tempo a disposizione per venirne a capo. E la complicazione di tutto, qualora non fosse chiaro, risiede soprattutto nella scarsa collaborazione dell'azienda fornitrice del servizio, che più d'una volta - contattata al 191, riservato alle aziende - se n'è uscita dicendo: "non offriamo assistenza per i router non forniti direttamente da noi".

Bene... mi sta anche bene da un certo (il loro) punto di vista... ma volete almeno fornire tutti, ma proprio TUTTI, i parametri necessari per potersela cavare, agevolmente, in completa autonomia?!?Clicca per ingrandire...

Vi racconto un po' la storia...

A fine luglio Telecom attiva una ADSL "Alice 20 mega adptive" per l'azienda con la quale lavoro. Dal momento che il loro router, in comodato d'uso, costava la bellezza di 30 euro al mese, è stato deciso (ovviamente) di utilizzarne uno "tutto nostro", da configurare per il collegamento.

Il tecnico che ha installato l'ADSL ha lasciato un foglio scritto a penna riportante le seguenti indicazioni:

"REALIZZATA TRASFORMAZIONE ADSL SU LINEA RTF ED EFFETTUATE PROVE DI NAVIGAZIONE CON ROUTER MULETTO CON ESITO POSITIVO".

(complimenti!, ndr)

Poco sotto, sempre scritto a penna, i parametri secondo LORO sufficienti per la configurazione, e cioè:

PUNTO-PUNTO LATO CLIENTE:

(indirizzo IP 1) e (Subset mask 1)

LAN (DEFAULT GATEWAY ROUTER):

(indirizzo IP 2) e (Subset mask 2)

DNS: (Indirizzo IP 3) (Indirizzo IP 4)

Nota: ovviamente gli indirizzi IP reali, forniti da Telecom, non sono stati riportati in questo articolo

Alzi la mano chi è in grado di capire cosa farci con questi 6 gruppi di numeri...

Infatti, nei primi due giorni non c'è stato modo di connettersi ad Internet con il router utilizzato (un apparato D-Link) nonostante le tantissime prove su prove effettuate basandosi sul solo "buon senso" (tecnico).

Poi, finalmente, sono riuscito a parlare con la persona giusta (in Telecom) la quale, dopo aver nuovamente ribadito che loro non offrono assistenza per questi casi (ok, purché l'accendiamo!!!), ha "scucito" le informazioni mancanti:

  1. Nel fogliaccio di Telecom, scritto a penna, non viene specificato il protocollo di incapsulamento, parametro tutt'altro che secondario: RFC 1483 LLC. Se il vostro router non lo contempla... inutile perdere altro tempo per cercare di farlo funzionare! (correte a comprarne un altro)

  2. Il parametro "PUNTO-PUNTO LATO CLIENTE" va completamente ignorato: serve per alcuni particolari tipi di router, come quello fornito da Telecom e, a detto del tecnico giusto, non serve in tutti gli altri casi, come nel nostro!
    (E perdiamo tempo... direbbe Totò)

  3. Un qualsiasi indirizzo del pool DEFAULT GATEWAY ROUTER (gli indirizzi IP fissi assegnati da Telecom per la vostra ADSL), eccetto i primi due e l'ultimo (!!!), va indicato come IP fisso del router e come default gateway dello stesso, con la relativa Subset mask riportata sul fogliaccio.

  4. I DNS (IP3 e IP4) vanno inseriti, e questo, solo questo, si sapeva..., sulle macchine in rete o, meglio ancora, impostati nel server DHCP del router affinché vengano forniti automaticamente ai client.

(Tombola!!!)

Solo così funziona. Solo così viene contestualmente scongiurato il travaso di bile che tutto ciò stava provocando! Grrrrrrrrrrrrr!!!


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